è l’attitude che serve per iniziare qualsiasi cosa
un pensiero, un gesto, uno scritto. Ma è chiara, non bianca, perchè non è la pagina ottica della risma di carta tradizionale, è la pagina avorio, porosa, imperfetta.
è la dimensione di chi scrive veramente, ogni giorno
Chi scrive per professione sa che la pagina deve tornare necessariamente chiara, quotidianamente. Per poter dire qualcosa di nuovo. infatti bisogna anche imparare a dimenticare di ciò che si è scritto il giorno prima.
è tenere insieme visibile ed invisibile
Non è piatta, ha una sua sottile filigrana che le regala spessore materiale e intellettuale. Esiste per far vivere gesto e pensiero, traccia e riflessione, segno e idea.
è pratica filosofica quotidiana
Perché ogni pensiero buono e rilevante è anche chiaro, limpido, riconoscibile. La verità è semplice e non ha bisogno di essere spiegata. Scrivere bene è pensare bene.
è anche vuoto fertile
È il respiro tra una parola e l’altra, la partitura musicale, lo spazio non scritto che sostiene la dinamica del pensiero con pause, punti, virgole. È un vuoto che accadendo rivela un significato.
è quella da cui parto, per ogni nuovo progetto
Perché è giusto che il linguaggio di ogni brand sia trovato a partire da ragioni che sono solo sue: significa togliere tutti i preconcetti, le sovrastrutture, gli automatismi per aprirsi ad un pensiero nuovo.